Il Tribunale conferma la decisione della Commissione secondo cui il sistema di finanziamento delle emittenti pubbliche comporta un aiuto di Stato incompatibile con il mercato comune
Un importo pari a 76,327 milioni di euro, oltre ai relativi interessi, deve essere quindi recuperato dai Paesi Bassi in capo all’associazione di radiotelevisione olandese (NOS)
Oltre alle emittenti commerciali, operano nel mercato olandese varie emittenti pubbliche olandesi. Tra queste ultime, la Nederlandse Omroep Stichting (NOS) (associazione di radiotelevisione olandese), svolge due ruoli. Da una parte, è un’emittente pubblica operante con la denominazione di NOS RTV. Dall’altra parte, il suo consiglio di amministrazione, che opera con la denominazione di Publieke Omroep (PO) (emittenza pubblica), ha il compito di coordinare l’intero sistema di emittenza pubblica.
Le principali risorse delle emittenti pubbliche – e fra queste la NOS nei suoi due ruoli – sono i finanziamenti statali annuali. Tali emittenti possono costituire delle riserve per far fronte alle oscillanti disponibilità di bilancio. Dal 1994, esse ricevono inoltre contributi ad hoc.
La Commissione, dopo aver ricevuto denunce nel 2002 e nel 2003, in particolare da emittenti commerciali olandesi che ritenevano che il finanziamento delle emittenti pubbliche olandesi rappresentava un aiuto incompatibile con il mercato comune, la Commissione ha avviato un’indagine.
Nella sua decisione 22 giugno 2006, 2008/136/CE, la Commissione ha concluso che i contributi ad hoc costituivano un aiuto di Stato. Inoltre, essi erano da qualificare come un aiuto nuovo, che avrebbe dovuto esserle notificato. La Commissione ha constatato che talune emittenti pubbliche avevano beneficiato di sovracompensazioni, generalmente trasferite alle loro riserve di programmazione, ma ha ritenuto tale aiuto di Stato compatibile con il mercato comune qualora la sovracompensazione sia fatta confluire in una riserva speciale – il cui importo non ecceda il 10% – del bilancio annuale dell’emittente. Dal momento che una parte delle riserve di programmazione è stata trasferita nel 2005 al PO, la Commissione ha altresì considerato tale trasferimento, che incrementava la sovracompensazione del PO, come un contributo ad hoc.
A giudizio della Commissione, questo aiuto di Stato ad hoc accordato alla NOS nelle sue funzioni di PO per la sua missione di servizio pubblico nel sistema di emittenza pubblica olandese era incompatibile con il mercato comune e doveva essere recuperato in capo alla NOS. L’importo da recuperare ammontava a 76,327 milioni di euro, maggiorato di interessi.
Il 30 agosto e il 4 settembre 2006 i Paesi Bassi e la NOS hanno presentato ricorsi di annullamento della decisione della Commissione dinanzi al Tribunale.
A sostegno dei loro ricorsi, hanno invocato vari argomenti, in particolare la violazione dei diritti della difesa, l’erronea qualificazione come aiuti di Stato dei contributi ad hoc, l’erronea qualificazione di questi ultimi come aiuti nuovi, nonché errori commessi nel calcolo della addotta sovracompensazione. Nella sua sentenza odierna, il Tribunale respinge tutti gli argomenti formulati dai Paesi Bassi e dalla NOS e conferma pertanto la decisione della Commissione).

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